Minipuzzle

II MiniPuzzle è la prima e unica realtà socio-sanitaria ad alta valenza riabilitativa in Piemonte rivolta a minori di età compresa tra i 0 e i 16 anni, con diagnosi di lesione cerebrale acquisita.

Il progetto, avviato a Gennaio 2014, trova il patrocinio e l’adesione dei principali enti socio-sanitari e comunali:
• Ospedale Regina Margherita di Torino;
• ASL Città di Torino e Centro Puzzle;
• Il Comune Città di Torino.

L’esigenza terapeutica del bambino non si esaurisce nella gestione dell’emergenza clinica ma prosegue nel tempo attraverso la ricostruzione di
abilità che consentano al bimbo e alla famiglia una qualità di vita il più possibile «normale».

Il percorso di un paziente con Grave Cerebrolesione Acquisita (GCA) si divide in 3 momenti:

Il MiniPuzzle interviene durante la fase degli esiti. Un momento che richiede un lungo percorso socio-riabilitativo con particolare attenzione ai fattori contestuali, ambientali ed ai processi di autonomia sociale.

La necessità di cure riabilitative e educative richiede la presenza di strutture sul territorio in grado di ottemperare a bisogni speciali, evitando, lo spostamento del nucleo famigliare verso centri extraregionali e garantendo al minore la continuità scolastica.

Il progetto sperimentale MiniPuzzle si è concretizzato grazie al prezioso sostegno finanziario della Compagnia di San Paolo, che ha garantito il proprio impegno fino al 31/12/2019, e del Centro Puzzle.

Il MiniPuzzle è un Centro che può accogliere un massimo di 20 bambini al giorno.

Al suo interno ci sono tre stanze dedicate alle differenti attività: neuropsicologia, logopedia, psicoterapia, un piano dedicato alla neuropsicomotricità con palestre e laboratori ideati per il miglior svolgimento delle attività. Il Centro possiede, inoltre, una vasca idroterapica.

OBIETTIVI PROGETTUALI

  • Fornire un intervento riabilitativo ed abilitativo multidisciplinare ai piccoli pazienti;
  • Garantire la continuità delle cure nella fase degli esiti, per condurre il bambino al raggiungimento del miglior livello di qualità di vita possibile (motorio, sociale, cognitivo, psicologico e relazionale);
  • Sostenere attivamente le famiglie nella gestione del bambino, negli adempimenti socio-sanitari e nel miglioramento della qualità complessiva della vita famigliare;
  • Creare  una struttura sul territorio in grado di ottemperare a questi bisogni speciali, evitando lo spostamento del nucleo familiare verso Centri extraregionali.

TRATTAMENTO OLISTICO INTEGRATO 

Il Mini Puzzle si avvale di un’équipe multi-professionale e multi-disciplinare proponendo un trattamento olistico-integrato.

Le figure professionali sono:

  • Neuropsicologo
  • Psicoterapeuta
  • Terapista della Neuropsicomotricità dell’Età Evolutiva
  • Logopedista
  • Educatore
  • OSS

IL MINIPUZZLE…OGGI

Il progetto sperimentale MiniPuzzle sta ottenendo risultati molto significativi in termini socio-riabilitativi, sia sui piccoli pazienti e che sulle loro famiglie, dalle quali sta giungendo una forte richiesta di proseguire e ampliare il servizio.

PERCHE’ SOSTENERE IL MINIPUZZLE ?

  • Per garantire continuità ad un servizio essenziale a tutti i bambini piemontesi che si trovano a dover affrontare patologie cerebrali acquisite;
  • Per consentire lo sviluppo del servizio, l’innovazione delle metodologie e l’acquisto di strumenti necessari per la riabilitazione neuro-cognitiva e motoria;
  • Per investire sulla formazione al più alto livello di giovani professionisti, attraverso la collaborazione con i più importanti centri specialistici che consenta di poter sviluppare all’interno del centro le best practice più avanzate.

“La riabilitazione cognitiva è lo studio delle opportunità riorganizzative assunte dal cervello che è stato leso; parte dal presupposto che le capacità neuroplastiche del nostro cervello, presenti dopo la lesione, siano guidabili per ottimizzare il trattamento riabilitativo orientato al raggiungimento del massimo grado possibile di autonomia e di indipendenza attraverso il recupero e/o la compensazione delle abilità cognitive e comportamentali compromesse; tale provvedimento risulta essere finalizzato, pertanto al miglioramento della qualità della vita del paziente ed al reinserimento dell’individuo nel proprio ambiente familiare e sociale”(Mazzucchi,1999).

Da tale definizione risulta evidente lo scopo ultimo della riabilitazione: il miglioramento della qualità di vita e il reinserimento socio-lavorativo.

La plasticità è l’espressione dell’apprendimento cognitivo e neurale (Làdavas & Berti, 2012). Essa è “l’opportunità riorganizzativa del cervello leso”(Mazzucchi, 1999) e la riabilitazione ha molteplici effetti sulla stessa riorganizzazione cerebrale. La plasticità neuronale è il fenomeno che spiega il recupero cognitivo spontaneo dopo lesione cerebrale e in seguito a riabilitazione neuropsicologica: l’organizzazione del sistema nervoso non è fissata alla nascita, ma può subire modificazioni nel corso del tempo. La riabilitazione favorisce lo sviluppo di una riorganizzazione cerebrale più funzionale: “parte dal presupposto che le capacità neuroplastiche del nostro cervello, presenti dopo la lesione, siano guidabili per ottimizzare il trattamento riabilitativo”(Mazzucchi, 1999).

Le attività neuropsicologiche svolte al’interno del Centro Puzzle si ispirano a questi principi aderendo ai cardini di una riabilitazione olistica, così come descritta dai suoi fondatori Yehuda Ben-Yishay e George Prigatano (Ben-Yishai & Prigatano, 1990). Le terapie vertono sulla stimolazione delle principali funzioni cognitive (attenzione, memoria, linguaggio, funzioni esecutive), strutturate su base ecologica, promuovendo un riaddestramento alle attività di vita quotidiana (Wilson, 2013). Tale approccio, si basa sul concetto di Milieu Therapy, secondo il quale l’ambiente terapeutico riveste una grande importanza all’interno del percorso riabilitativo (Prigatano, 1999). Scopo della terapia olistica è la gestione sistematica ed integrata di alterazioni cognitive, emotive e comportamentali, unitamente alle problematiche di reinserimento socio-lavorativo. Ne consegue una riabilitazione globale che non separa il recupero e la compensazione di specifiche funzioni cognitive compromesse, dal processo di accettazione di malattia, di riacquisizione dell’autostima e di reinserimento socio-lavorativo.

A sostegno e completamento, vi è un attento rimando alle linee guida della Consensus Conference su La riabilitazione neuropsicologica della persona adulta, conclusasi nel 2011 (Zoccolotti, 2011): un approccio multidisciplinare e le metodiche derivate dalla medicina basata sull’evidenza (EBM, Evidence Based Medicine).

 

Centro Puzzle